Perché FlexDOM è innovativo
1. Il
nuovo e-learning.
Quando si parla di
e-learning, quasi sempre si fa riferimento ad approcci che potremo definire di
tipo “formale”, basati cioè su un preciso programma formativo, con un inizio e
una fine, una regia curata dall’ erogatore e uno scaffolding per i corsisti costituito
dai tutor, dai materiali educativi, dalla presenza di esperti/specialisti, ecc.
e ciò indipendentemente dall’uso di strategie di apprendimento individuale,
assistito o collaborativo. In questo senso, tali approcci vengono indicati come
di tipo “push”, proprio a significare che il fruitore è condotto (“spinto”)
verso l’obiettivo formativo attraverso la proposta di una serie di attività
corsuali, facilitate o meno dall’azione di tutor di rete. Sempre più spesso,
però, l’esigenza di acquisire nuove conoscenze in tempi rapidi per far fronte a
uno specifico problema professionale, poco si concilia con i tempi di
attuazione di un programma formativo di tipo “formale”, caratterizzato e
scandito da una serie di fasi canoniche quali l’identificazione dei bisogni
formativi, la progettazione didattica, lo sviluppo di materiali di supporto
(e-content), l’eventuale progettazione di attività collaborative online e
l’erogazione finale dell’intervento.
La qualità di un
sistema di e-learning, sotto queste condizioni, sempre più verrà ad essere
misurata in termini della sua capacità di adeguarsi alle esigenze del fruitore,
attraverso l’offerta di una pluralità di risorse e servizi, compresi quelli di
tipo distribuito, e non necessariamente sviluppati per lo specifico processo di
e-learning. E, a sua volta, la qualità didattica del sistema verrà valutata
anche in termini di educazione del fruitore sia all’uso individuale di tali
risorse e servizi sia alla capacità di rendersi autonomo nel provvedere alla
propria formazione continua sullo specifico dominio di contenuti, una volta
terminato il processo di e-learning o quando venisse a mancare lo scaffolding
rappresentato dalla comunità professionale e/o di apprendimento di cui si fa
parte. Uno straordinario supporto a tali processi è sicuramente offerto
dall’abbinamento con le tecnologie di
gestione dell’informazione. Possiamo
citare sia le tecnologie specifiche del knowledge management/sharing sia quelle
centrate sulla connotazione semantica dell’informazione, come ad esempio il
semantic web 3.0.
Si sta quindi
assistendo al superamento dell’approccio formale a vantaggio di quello
informale, addirittura definito anche “casual”, il tutto favorito dall’avvento
del device mobile, in crescita esplosiva negli ultimi anni.
Di conseguenza anche
i sistemi classici di e-learning presenti sul mercato informatico si stanno rilevando
non più appropriati, perché fondamentalmente troppo formali e rigidi.
Le caratteristiche che i nuovi di e-learning, devono
avere, possono essere così sintetizzati:
-
Informali e Personalizzati
-
Flessibili e di lunga durata
-
Centralità dell’utente
-
Ubiqui
-
Collaborativi/condivisi
-
Interoperabili
2. Il prodotto flexDOM
FlexDOM è una piattaforma di knowledge
management mobile e un software di content managment system per la
realizzazione e gestione dei contenuti digitali , basata su tecnologia Cloud. Quindi permette di prendere qualsiasi tipo di
informazione, in ogni tipo di formato e renderla un oggetto ricercabile,
argomentabile e fruibile in maniera informale e personalizzata dall’utente mobile.
E’ fruibile mediante
un’ App che affronta lo studio è la conoscenza di un argomento attraverso un
approccio semantico, basato sull'aggregazione logica e semantica di
oggetti multimediali digitali, navigabili in maniera intelligente.. Il sistema DOM
permette di
strutturare un qualsiasi argomento di interesse: isolare e/o produrre contenuti
digitali elementari (pillole) di tipo multimediale, individuati da metadati e
resi autoconsistenti. I contenuti vengono esposti mediante "pillole
elementari" di conoscenza, costituite principalmente da oggetti
multimediali (foto, filmati, grafici, ecc). La navigazione tra i dati può anche
avvenire in maniera intelligente: digitando parole collegate all’ argomento di
interesse a qualità dell'aria, l' App restituisce tutti i contenuti elementari
collegati e correlati logicamente e semanticamente tra loro.
Possono essere inserite alcune navigazioni di apprendimento
predefinite, denominate Linee di apprendimento. E’ presente un CMS
capace di inserire, ricercare e gestire ogni tipo di dato e contenuto
multimediale secondo le logiche del web semantico. Dotato di un sistema
intelligente capace di generare automaticamente collegamenti tra dati ed
informazioni al di fuori dei tradizionali schemi di collegamento testuale e di
indicizzazione del database, conferendo ad esso una logica concettuale (generazione
dei metadati).
E’ presente un sistema
di Learning Record Store (LRS) compatibile con gli standard Tin Can
(experience API) di ultima generazione dotato di algoritmi per consentire
una gestione dinamica ed efficace dei percorsi di conoscenza. L’LRS è capace di tracciare i contenuti
gestiti sulla base del singolo utente profilato e di aggregarli costruendo
linee di apprendimento che navigano tra le pillole e tracciandone i percorsi.
Tutto ciò è
perfettamente in linea con le innovazioni contenute nelle previsioni europee
che ogni anno EdTech sintetizza nel mercato dell’e-learning.
Abbiamo
cerchiato in rosso le caratteristiche, delle 12 previsioni di EDTECH per il
2014, che meglio coincidono con la
innovatività di FlexDOM:
3. Widespread Adoption of BYOD (Bring Your
Own Device) Strategies
5. Mobile Casual and Informal Learning
Apps
7. Increased Use of Video and Immersive
Learning Environments
8. Emergence of Learning Record Store
(LRS).
EdTech
posiziona queste innovazioni, nel classico Hype Cycle. Anche in tal caso
abbiamo cerchiato in rosso le tecnologie innovative già presenti in FlexDOM.
Dalla classica curva di
sviluppo delle innovazioni, possiamo dedurre per FlexDOM:
-
LRS
e TIN CAN sono ancora nella fase Trigger di ingresso nella curva innovativa,
rappresentando effettiva una novità assoluta nel settore
-
BYOD
Strategy, è oggi nel picco delle aspettative, rappresentando comunque ancora una
novità non ancora consolidata
-
Il
Mobile Learning è ormai diffuso come concetto, ma necessita ancora di
consolidamento industriale.
Possiamo concludere
affermando che il mercato del “Mobile Semantic Learning”, come quello
del FlexDOM, sarà sempre più in crescita nei
prossimi anni, favorito da:
- device mobili sempre più diffusi e
tecnologicamente avanzati
- diffusione sempre più spinta delle
tecnologie di cloud computing
- aumento
sempre maggiore della velocità e capacità trasmissiva delle reti di
comunicazione. Oggi con la tecnologia 4G è possibile ottenere una velocità di
300 Mb/sec, sino a qualche tempo fa impensabile.
- la
unificazione del “computer personale” nel device mobile, secondo la tecnica
BYOD che diventerà la tecnica dominante della condivisione delle risorse. Già
oggi in alcune scuole, gli allievi vengono invitati ad utilizzare i propri
device mobili in classe senza che la scuola ne metta a disposizione altri. Ciò
sta avvenendo anche nelle aziende, dove a partire dal management e sempre più
in basso nella gerarchia aziendale, i dipendenti cominciano ad utilizzare i
propri device mobili per il lavoro a distanza e/o a casa.


